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Drumbook

 

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Un'occhiata da vicino al mio metodo didattico?

 

Il mio corso di studi è impostato diversamente rispetto al consueto ordinamento delle scuole di musica, perchè nasce da una riflessione che risponde a domande, esigenze e valutazioni disparate.

Per anni ho sentito e risentito il vecchio motivetto del batterista scontento: "è mai possibile che per suonare cose così semplici e fills così banali i grandi arrangiatori italiani debbano sempre ricorrere a batteristi americani? o al limite ai soliti grandi nomi del batterismo italiano? Anche io ne sarei capace, che ci vuole?"

La risposta è: "...mmmmmmh...".
Lasciamo da parte le valutazioni su quanto sia di moda avere un nome importante nei credits del disco, o su quanto sia facile utilizzare il meglio del meglio quando il budget c'è, rimane comunque una sola scottante  verità: a determinare il valore aggiunto del nostro operato non è tanto "cosa" suoniamo quanto "come" lo suoniamo.

In parole povere: "c'è modo e modo" per fare la stessa sequenza di note.
Questo è il perno del mio metodo:

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La stragrande maggioranza delle scuole di musica e dei programmi didattici è divisa in più livelli, chiamati Base, Intermedio, Avanzato ecc.. ogni livello tratta argomenti di crescente difficoltà .

Per me invece non esistono argomenti "base", "intermedi" o "avanzati".. è al contrario il "filtro" interpretativo dell'insegnante, a determinare il livello di un allievo.
E' il mio approccio: l'attenzione al dettaglio, la minuziosità, la cura, la dedizione e la pignoleria che avrò nei confronti di un allievo bravo, esperto e promettente sarà molto diversa dal grado si "tolleranza" che applicherò ad un principiante, per così dire.
Gli stessi argomenti che di prassi vengono considerati di "base" (vedi banali, per un bravo batterista) possono costituire un incubo se affrontati in maniera estremamente professionale e determinata.

Mi trovo costantemente di fronte a una realtà articolata: ho allievi che scelgono la via professionale nella musica, altri che considerano la batteria solo un hobby, infine una gran parte di allievi indecisi su come pensare la loro istruzione batteristica.

Ho perciò impostato il metodo come un percorso in cui non c'è una vera divisione tra livelli, tale differenza in sostanza la fa l'allievo stesso, con il proprio studio.
Più alto è il livello dello studente e maggiore è la "lente d'ingrandimento" con cui andiamo a guardare il lavoro svolto.
Stupefacente come anche le cose più semplici possano diventare estremamente impegnative quando si accende il microscopio atomico.. ;-)
Bisogna tener conto di diverse cose:

La MECCANICA (ovvero l'esecuzione e la coordinazione in sè, la capacità di eseguire correttamente il pattern, il groove, il fill)

La DINAMICA (il controllo vero e proprio dell'esecuzione, in tutti i gradi di intensità, dal pianissimo al fortissimo e soprattutto la gestione dei volumi di ogni nota in relazione con le altre)

L'INTERPRETAZIONE (ogni esecuzione deve essere contestuale al brano che eseguiamo, allo stile, al genere musicale, uno stesso fill può essere pronunciato in maniera diversa in contesti diversi)

La CREATIVITA' (sia nello studio, partendo da esercizi e pattern trovare frasi che siano personali e definiscano il nostro futuro stile, sia nella creazione di un solo)

A seconda delle capacità dell'allievo, della sua volontà, del tempo che dedica allo studio e della sua determinazione a crescere sullo strumento, questi elementi interagiscono e costituiscono il vero e proprio "livello" del corso.
Le materie trattate sono in sostanza tre:

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1) "GROOVES" (il mondo dei groove e della coordinazione finalizzata ad accompagnamenti e fraseggi tra gli elementi portanti della batteria)

letturabrumbook

2) "LETTURA" (notazione e lettura, a tutti i livelli, dalla lettura "batteristica" a quella "classica" alla lettura "americana" di rudimenti e marce militari)

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3) "FILLS E SOLI" (tutto ciò che riguarda il mondo dei fills e il fraseggio che ci porti a comporre un solo, tecnica applicata a tutto il set e virtuosismi)

Ogni allievo ha una scheda personalizzata, dove vengono registrati tutti i progressi, in maniera che si possa anche modificare il percorso individuale, con l'assoluta certezza di non trascurare nulla e non lasciare "buchi" o lacune nel vecchio itinerario.
Ogni "X" che viene posta nella casella corrispondente all'esercizio studiato ci dice che quell'argomento è sviscerato, e sappiamo sempre cosa viene dopo e cosa è stato prima, ci si può addirittura allontanare assieme dalla strada maestra ed in ogni momento tornarvi con facilità, senza aver perso il filo ;-)

Il viaggio tocca tutto ciò che io reputo fondamentale e necessario per diventare un batterista professionista, con un occhio particolare a ciò che serve davvero, ai risvolti pratici, lavorativi ed efficaci del nostro drumming.

In un secondo momento, raggiunti gli scopi del metodo si può proseguire con un "MENU alla carta" per così dire, approfondendo linguaggi e stili, ma soprattuto addentrandoci nel mondo della propria personalità batteristica.

Siamo tutti diversi, tutti affascinanti e impariamo gli uni dagli altri continuamente, basta mantenere un approccio  aperto, fresco ed entusiasta verso la musica e la batteria.

"..We're in this thing together.."